Sus-chef. Un assistente vocale per la sostenibilità alimentare. 2021-09-13T15:58:33+00:00

Project Description

Sus-chef. Un assistente vocale per la sostenibilità alimentare.

Sus-chef è uno smart device progettato per la cucina che mira al raggiungimento della sostenibilità e la riduzione degli sprechi alimentari. Il progetto, realizzato come tesi di Laurea Triennale, ha avuto come obiettivo quello di sviluppare un sistema di assistenza virtuale in grado di modificare il comportamento dell’utente nell’ambiente della cucina domestica, adattandosi alla sua routine esistente e offrendo consigli e suggerimenti proattivi per ridurre lo spreco di cibo in casa. Il progetto è iniziato con un hackathon sugli assistenti virtuali tenutosi al Politecnico di Torino a cui  è seguita una fase di ricerca sulla tecnologia e il suo utilizzo esistente. Il gap riscontrato evidenziava una predominanza nel campo della domotica e dell’intrattenimento, ma in letteratura e in commercio erano presenti pochi casi studio per quanto riguardava l’ambiente cucina. Identificata l’area di sviluppo prodotto, il progetto intende affrontare il problema della sostenibilità e dello spreco alimentare attraverso l’aiuto di un assistente virtuale. Dopo un’ulteriore fase di ricerca che include un’indagine sui limiti e i vantaggi di questa tecnologia, un’analisi di casi di studio, benchmarking e la ricerca sull’utenza, sono state abbozzate le prime idee e disegnati gli schizzi, integrando questo dispositivo con altri strumenti da cucina esistenti, come ad esempio un tagliere o una bilancia da cucina. Il risultato è un dispositivo autonomo e senza fili dall’alta flessibilità e adattabilità. Per quanto riguarda le caratteristiche estetiche del device, una delle grandi sfide dell’uso di un dispositivo elettronico all’interno della cucina, specialmente uno che si basa sull’input/output vocale come canale primario di comunicazione con l’utente, era garantire che liquidi, polveri e più in generale residui di cibo non danneggiassero il dispositivo. La parte critica era schermare gli altoparlanti, che di solito si basano sulla trasmissione di vibrazioni all’aria, e per farlo hanno bisogno di un contatto diretto con essa. La soluzione è stata quella di utilizzare un altoparlante a vibrazione, un dispositivo che invece di trasmettere vibrazioni all’aria, utilizza superfici dure per farlo. I materiali e le forme sono stati individuati principalmente in base al tipo di interazione tra l’utente e il dispositivo, così come alcune delle sue funzioni e l’ambiente stesso della cucina. Per esempio, la scelta di usare un corpo in legno è stata guidata da alcuni strumenti da cucina esistenti, come cucchiai e taglieri di legno, insieme alla sua buona presa e al feedback tattile. Questa scelta è stata anche formale, come una dichiarazione per distinguere questo dispositivo dai tradizionali dispositivi di assistenza vocale per rendere chiaro che si trattava di uno strumento da cucina. Sono stati utilizzati raggi generosi per il corpo principale per evitare che lo sporco si accumuli nel tempo e per rendere il dispositivo più facile da pulire. Diversamente, si è scelto di utilizzare una piastra in acciaio inossidabile sulla parte superiore, per invitare l’utente ad applicare una pressione su di essa per svegliare l’assistente. Le incisioni sulla piastra d’acciaio sono state utilizzate come riferimento per l’impostazione dei timer, semplicemente ruotando il dispositivo in senso orario: in questo scenario, il dispositivo avrebbe proiettato sul piano di lavoro la gamma di minuti corrispondente attraverso una striscia LED, per avere un continuo feedback visivo sull’ultimo timer impostato. Infine, per le competenze del dispositivo, l’idea era quella di guidare l’utente verso un comportamento sostenibile in cucina affrontando due momenti cruciali del ciclo alimentare: l’acquisto e la cottura. La prima serie di abilità riguardava infatti la pianificazione della spesa, modificando una già popolare abilità che permette di creare e gestire liste della spesa, il dispositivo avrebbe confrontato l’input (se riconosciuto come cibo) con un database di ingredienti stagionali, assicurandosi che l’utente fosse consapevole della sua scelta prima di aggiungerla alla lista. La seconda serie di abilità era di nuovo una versione migliorata di un’abilità esistente: la possibilità di scegliere e seguire le ricette passo dopo passo. Analizzando l’input degli ingredienti con quelli richiesti nella ricetta, nel caso in cui una parte di essi fosse da buttare, il dispositivo suggeriva un uso alternativo e ricette per evitare lo spreco di cibo (per esempio, tuorli o albumi). Per convalidare questa serie di competenze, è stata sviluppata una demo funzionante per mostrare lo scenario, su un Raspberry Pi e alcuni altoparlanti sul lato hardware, programmando le competenze su Alexa API utilizzando librerie Python, simulando l’integrazione con dispositivi esterni come smartphone o tablet attraverso un sito web locale eseguito anche sul Raspberry. Il codice è disponibile su GitHub. .

Sus-chef è  un progetto a cura di Alessandro Zoppi in collaborazione con Paolo Tamborrini realizzato all’interno del Corso di Laurea Triennale in Design e Comunicazione, Politecnico di Torino, a.a. 2017/18.

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Corso Luigi Settembrini, 178
10135 Torino (TO)

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